10.7.05

Unreleased #1

“Entra pure”.
Il Piccolo ebbe un brivido. La stanza era rimasta esattamente come se la ricordava. Piccola e angusta, le pareti spoglie, i pochi mobili coperti di libri ed appunti. Dietro il tavolo coperto di carte, il Vecchio stava sorridendo. Anche lui era esattamente come se lo ricordava. Quando si è vecchi sin da giovani, il passare degli anni non produce un grande effetto. Ed il Vecchio non era mai stato realmente giovane. Qualcosa nell’aspetto fisico ogni tanto lo tradiva, ma era il modo di muoversi, di parlare, di reagire alle cose che lo classificava subito, irrimediabilmente, come il Vecchio.

Sorrideva. Istantaneamente, dallo stomaco, il Piccolo sentì risalire tutto: la rabbia, la paura, la soggezione. Tirò un lungo respiro e si sedette sulla poltrona di fronte al suo ospite. Quanti anni erano passati dall’ultima volta che aveva subito quelle carezze? Quanto tempo da quel sorriso, da quelle labbra affamate, dalle telefonate nevrotiche e da quelle banconote appallottolate furtivamente nella tasca posteriore del jeans?

- “Ed il Santo come sta?”, decise di esordire, per mettere a disagio il suo interlocutore più anziano.
- “Anche il Santo se n’è andato”, disse, con un sorriso amaro. “D’altronde, le cose andavano uno schifo da tempo. Ora sono solo. E sono stanco. Forse anche..”
E si fermò. Il Piccolo lesse distintamente nello sguardo del Vecchio la scelta di non proseguire la frase. Il fermarsi un attimo prima del dire o fare qualcosa che lo avrebbe scoperto per quello che provava realmente. Certe abitudini, il Vecchio, non le avrebbe mai perse.
- “Tu, piuttosto, come stai?”

Il Piccolo iniziò a recitare la parte che aveva diligentemente preparato nei giorni precedenti. Quando aveva deciso di tornare dal Vecchio, l’aveva presa come una sfida personale. Sarebbe riuscito a tornare in quelle stanze buie. Lo avrebbe fatto morire di invidia e nostalgia. Gli avrebbe fatto tornare la voglia di essere il suo carnefice. E poi se ne sarebbe andato, finalmente vendicato.

Raccontò dei film ai quali aveva partecipato. La carriera del Piccolo- che il Vecchio aveva attentamente continuato a seguire, come dimostrava una cartellina che giaceva poco nascosta sul tavolo, zeppa di ritagli di giornale e pagine stampate da internet che lo riguardavano, ma che il giovane non notò- la carriera del Piccolo aveva ricevuto una involontaria quanto provvidenziale spinta dall’essere stato fotografato numerose volte con numerosi personaggi dall’aria rinomatamente maledetta, in luoghi rinomatamente maledetti. La gente comune era così giunta alla conclusione che anche il Piccolo, nel frattempo diventato astemio e buddista in cosneguenza del suo nuovo fidanzato, fosse rinomatamente maledetto, e lo aveva eletto migliore nuova faccia maledetta nei sondaggi di fine anno. Nel suo curriculum c’erano ancora solo ruoli da comprimario – normalmente moriva di overdose alla fine del primo tempo – ma il nome era finalmente iniziato a girare. Raccontò dei film, delle feste private, piazzò qualche divertente aneddoto e certi piccanti pettegolezzi che puntualmente resuscitarono l’interesse nello sguardo del Vecchio. Quando poi passò a raccontare dei concerti visti nella Vip Area, fu interrotto.

- “Va bene, Piccolo. Ma io intendevo come stai VERAMENTE.”
- …
- “Stai recitando anche con me. Sei bravo, te l’ho sempre detto. Ma..”
- …
- “..ma credo di conoscerti abbastanza bene per poterti dire che stai ancora nascondendo qualcosa. A te stesso.”

“Tu non mi conosci, Vecchio! Tu non mi conosci per niente! Tu conoscevi un ragazzino, tu conoscevi un innocente, ma non sai un cazzo di chi sono io adesso!”
Il Piccolo, scattato in piedi, urlava queste parole direttamente dallo stomaco.
Il Vecchio provò una strana sensazione. La soddisfazione di essere riuscito a provocare la reazione che andava cercando era attutita da un nuovo e diverso sentimento. Ci mise poco a capirlo, ed ammetterlo a se stesso: aveva paura del Piccolo. Il Piccolo, con la sua reazione, lo stava spaventando. Ed il Vecchio si sentì vecchio.

- “Non si cambia, Piccolo. Nessuno cambia” – decise di proseguire il suo gioco – “possiamo peggiorare o migliorare in qualche aspetto. La prima più spesso della seconda. Possiamo fuggire. Ma non possiamo cambiare quello che siamo. E’ la nostra maledizione.”
- “Vecchio, quando decidi di fare il filosofo del cazzo diventi solo ridicolo. Sei solo una anziana casalinga che non ha mai affrontato la vita. Cerchi scuse per la tua paura. Rovini la vita degli altri per non ammettere di aver rovinato la tua”.
- “Io non ho rovinato la vita di nessuno, Piccolo. Parli come il Santo. Vi siete scambiati lo stesso ciclostile da urlarmi in faccia”
- “Hai rovinato la mia, Vecchio. Ero innocente e mi hai corrotto”
Il Vecchio respirò. Era finalmente arrivato il suo momento di recitare la parte che aveva diligentemente preparato.

“Io ho sempre cercato qualcuno che fosse corrotto. Come me, ed anche più di me. Se avessi trovato un ragazzo corrotto e fossi riuscito a farlo diventare innocente, ecco, allora sarei riuscito nella impresa più difficile, e sarei tornato innocente anche io. Sarei tornato, finalmente, innocente. Ma non sono così bravo. E non ci sono mai riuscito. Mi sono dovuto accontentare di un gioco diverso, di un gioco più semplice. Ho preso un innocente, hai ragione: ma non era un vero innocente. Era semplicemente qualcuno, come te o come il Santo, che non aspettava altro che di essere corrotto. Io gli ho solo dato una piccola, insignficante spinta”.
E poi, guardandolo negli occhi:
“Io non ti ho corrotto, Piccolo. Eri tu che cercavi qualcuno che ti spingesse giù per quella strada. Io ti ho solo dato quella spinta. Tu avevi già indossato le scarpette da ginnastica per iniziare a correre. Ed ora.. ora mi odi, perché è così che va il gioco. Mi odi perché ognuno di noi ha bisogno di inventare una ragione per cui ha perso l’innocenza. Tu hai me. Il Santo ha me. Io avrò qualcun altro. Tutti- tutti- abbiamo qualcuno da incolpare. Ma tutti- tutti- non vedevamo l’ora di dare via quell’innocenza che ci separava da quella che pensavamo fosse la vera vita. E volevamo darla via al primo che ci avesse sorriso, al primo che ci avesse dato quella possibilità. Ed io, io ho imparato bene come essere quel primo che sorrideva. Questo è il mio gioco, Piccolo. Ed è stato anche il tuo.”

- “Vecchio, sei patetico. Sei bravo con le parole- lo sei sempre stato. Ma ti servono solo per ammantare di fascino il tuo squallore. Hai bisogno delgi innocenti perché così puoi vivere nella loro luce. Comandarli. Succhiare loro quella vitalità che non ti sei mai voluto concedere.”
- …
- “Vuoi sentirmi ammettere che ti odio. Sbagli, Vecchio. Io non ti odio. L’odio è un sentimento, e come tale è un qualcosa che si prova dentro. E tu sei solo il passato, Vecchio. Ed il passato non produce sentimenti. E’ solo qualcosa che è rimasta indietro. E quello sei tu.”
- “Piccolo, credo sia il caso che tu ora te ne vada..”
- “Lo farò con molto piacere”
- “Bene..”, disse il Vecchio, e si fermò. Cercava qualcosa, una parola, una frase, un gesto che potesse rivendicare la sua supremazia. Ma non la trovò.
- “..bene, perché inizio a sentirmi molto stanco”, disse semplicemente.

Il Piccolo uscì. Fuori c’era la luce ed i rumori del traffico. Si fermò a bere una coca. I colori degli zaini dei ragazzini che uscivano dalla scuola lo abbagliavano.
Il Vecchio mise su della musica e rimase seduto su quella poltrona.
Non si videro mai più.

5 Comments:

Anonymous arboreo said...

"Ed il passato non produce sentimenti.
E’ solo qualcosa che è rimasta indietro."

9:22 AM  
Blogger alterX said...

ho aspettato di avere tutto il tempo per leggere.
ma finisce così?
dai, falli incontrare di nuovo. secondo me hanno altro da dirsi. e ci sarebbe altro che vorrei sapere.

bellissimo.

11:38 AM  
Anonymous Anonimo said...

finance idustrial all fico score.
bugiallis.
chasecreditcard.
chase credit card.
refinance mortgage loan.

8:47 AM  
Anonymous Anonimo said...

Le tisonnier - Poker sans dépôt - bonus sans dépôt online poker promocje nie do odrzucenia, gracze z polski ale także innych krajów moga odbierać poker bopnus.
zestawienie bonusów
bonusy bez depozytu całkowite zestaiwnie , zobacz więc freroll wyszukiwarkę albo popędź dalej odbierać wszystkie bonusy nasze
aktualne bonusy and bankroll za darmo dla wielokrotnych graczy pokerowych graj i wygrywaj
poker za darmo - aktualne
cash - bankroll - actual - darmo - promocje - room - platform - full tilt
search online for poker room that offers many instant free cash through bankroll bonus codes you need to texas holdem include the right words
cash poker tour free roll tournament omaha or texas hold'em free poker no deposit bankroll
Cake Poker for an extra bankroll boost! ... Use bonus code money for a 150% bonus up to
no deposit poker bonus
hottest bonus on internet we will rock you ouer bonuses and poker sponsorships. list of bonus that you don't look
Poker bonus to claim free instant money. cash when you register and play and use the bonu
just no risk, no requirments also no deposit, no make issue needed, bonuses without deposit
Platform uniqe i tell you bonus code is valid on any deposit 50 dollars or larger.
actual instant poker sponsorship
you understand how to maintain your poker bankroll you'll have a .... to a $1000 sign-up instant bonus at 125% deposit
cash, money, Bankroll - ... if you automatically have another source of income and are prepared to replenish texas rules
sorry if you do not like free hot poker bankroll ..

3:39 PM  
Anonymous Anonimo said...

Tremendous work! The data supplied was invaluable. I am hoping you maintain the excellent job succesfully done.
locksmith fort lauderdale
Bayonne Locksmith
Hayward locksmith
Locksmith Sunnyvale
Locksmith Sunnyvale CA
Locksmith Sunnyvale
Locksmith Sunnyvale CA
aventura locksmith
miami fl locksmith
aventura locksmith
irvine locksmiths
irvine locksmiths
irvine locksmiths
irvine locksmiths
miami fl locksmith
miami fl locksmith
miami fl locksmith
miami locksmiths
mesquite locksmiths
locksmith miami beach
pembroke pines fl locksmith
miami fl locksmith
miami fl locksmith

10:47 AM  

Posta un commento

<< Home